Concorso Enel Guerrieri, la battaglia culturale di “MthIlva”

Non solo battaglie e storie tristi, figlie della difficile situazione socio-economica in cui viviamo, ma anche esempi di determinazione e messaggi di speranza nella campagna Enel Guerrieri: sono queste le storie che hanno trovato spazio all’interno della piattaforma di storytelling ideata dalla principale società elettrica italiana. Quando, poi, le battaglie quotidiane avvengono all’interno di contesti multiculturali e multietnici, allora meritano ancor più di essere raccontate.

MThIlva”, una dei 1.500 #guerrieri che hanno partecipato al concorso nato per dare un volto all’Italia che lotta ogni giorno per un futuro migliore, si definisce «una guerriera nel non profit per la cultura»: ogni giorno combatte contro ignoranza, incompetenza, burocrazia, fenomeni di nepotismo, lobby e cronica mancanza di fondi. Tutto questo per continuare a operare nel campo dell’arte in tutte le sue manifestazioni, in quanto per lei la cultura e che è ciò che nobilita l’uomo e che sta alla base del concetto di civiltà.

Laureata in Musicologia e fondatrice dell’associazione culturale “Music Theatre International”, “MThIlva” ha lavorato prima come catalogatrice di fondi musicali, poi come operatrice per l’organizzazione e la comunicazione della cultura e lo spettacolo dal vivo. Il suo lavoro – scrive – è sempre stato difficile, data la precarietà, ma anche molto gratificante, «perché vivere di cultura ci arricchisce. Non solo per quello che facciamo, ma per quello che possiamo condividere con colleghi, con il pubblico, che quando apprezza ciò che facciamo ci gratifica doppiamente. Lavorare nella cultura permette di vivere in contesti multiculturali e multietnici, conoscere e approfondire altre culture, alimentare la propria vita intellettuale e spirituale. Lavorare nella cultura aiuta a superare quindi barriere insormontabili in altri settori tra ideologie, religioni, generi. Permette di avere una vita sempre stimolante e imprevedibile. Mantiene giovani, perché spesso abbatte anche le barriere tra generazioni».

Solo riscoprendo il nostro patrimonio culturale, le nostre profonde radici, potremo acquisire la fermezza e la «forza salda che ci permetterà di andare avanti lungo il cammino che abbiamo scelto». Non dimenticando che «la forza delle nostre sfide è anche in coloro che ci sono vicini e ci accompagnano lungo il cammino della vita». Questo è anche il senso del concorso e della campagna multicanale Enel Guerrieri: far riscoprire, attraverso la condivisione delle sfide e delle difficoltà con cui milioni di italiani si confrontano ogni giorno, che non si è soli e che l’energia per andare avanti, oltre che dentro di sé, è anche nelle persone che ci circondano.

«La mia è un’arma a tre punte: etica, pazienza, tenacia – conclude “MThIlva” – Senza queste tre punte nessun combattimento potrebbe essere vinto. Tutte e tre queste punte permettono di affrontare i mille ostacoli frapposti da burocrazia, nepotismo, incompetenza, che ogni giorno si frappongono tra il tuo progetto e la possibilità di realizzarlo. Il cammino per il successo di un’iniziativa è spesso lungo e accidentato. Vorrei continuare a fare questo lavoro in Italia. Spero che anche qui ci si convinca che con la cultura si può e si deve mangiare. Che anche questo è un mestiere che richiede alta professionalità. Che il merito deve essere finalmente riconosciuto. Il patrimonio culturale, la gastronomia e il paesaggio, sono le vere ricchezze della nostra bella Italia martoriata, che tutto il mondo ci invidia … I nostri antenati ci hanno regalato in diamante e noi lo stiamo frantumando. Vorrei che tutti i guerrieri della cultura continuassero a combattere per salvare questo paese dall’ignoranza e dallo scempio. Un uomo saggio ha detto che la cultura è il respiro di un popolo. Non è quindi un lusso, è una necessità».

Giulia Cantelmi

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