“L’Orologio della Torre Antica” di Alfredo Betocchi

 

NON HAI VOGLIA DI LEGGERE? LO LEGGO IO AL POSTO TUO! CLICCA QUI: “L’Orologio della Torre Antica” di Alfredo Betocchi

 

“Se oggi capitate nel paese di Borgo, vicino Arezzo, potrete vedere ancora sulla collina svettare alto ed orgoglioso l’Orologio della Torre antica”.

L'orologio della torre antica di alfredo betocchiÈ un romanzo fantasy, quello di Alfredo Betocchi, che racconta una storia d’amore. Anzi, di più storie d’amore, legate indissolubilmente dalla Magia Nera e da una leggenda che, da secoli, alberga nella Torre Antica di Borgo, un paesello nei pressi di Arezzo, nel cuore della verde Toscana. L’idea è nata in un sogno, quando l’autore era ancora un bambino. Poi, nel 2007, in una notte di luglio, un altro sogno. L’ispirazione ha preso il sopravvento e Alfredo Betocchi ha cominciato a scrivere.
Il tempo, nel libro, si dilata in due epoche che l’autore sapientemente alterna creando suspense e tensione. La fine del tredicesimo ed il ventesimo secolo. La protagonista indiscussa è la torre, dove avvengono strane vicende ed il tempo dell’orologio è rimasto fermo da quando la contessa Isabella aveva saputo della morte del suo sposo, il marchese Ugo Degli Arazzieri, partito in guerra contro l’esercito francese di Napoleone per difendere il territorio. Isabella sparì e dopo allora, molte stranezze accaddero. Ad esempio, all’interno della torre non c’erano gli ingranaggi dell’orologio e quando nel lontano 1897, il sindaco decise di ripristinarlo, chiamando un artigiano, entrambi morirono senza uno spiegabile perché. E dopo di loro, molte altre anime vennero spezzate in onor della vendetta. La contessa aveva incontrato la magia nera e ad insegnargliela fu Elodìa, un tempo angelica ragazza innamorata di Enrico di Torrebruna. Elodìa, tanti secoli fa, incontra nel bosco la maga Tara, che le fa conoscere il sapore della vendetta e della stregoneria. Ma come spesso accade, l’allieva supera la maestra e così Elodìa diventa talmente cattiva da arrivare bramosamente all’Immortalità.
La storia si intreccia con un passato più recente, il Novecento. Mario che torna ogni estate al Borgo in vacanza, vuole scoprire insieme alla sua fidanzata Chiara, perché l’orologio della torre non avesse mai ripreso a funzionare. Sin da piccoli si divertivano a ficcanasare nelle vicinanze della torre condannata al degrado per via delle lugubri leggende narrate fino ai loro giorni. Nella biblioteca comunale, trovarono un libro di un professore di storia con tanto di taccuino segreto. Da quel momento, tante furono le avventure per i due, tanto da rischiare la vita. Alla fine arrivano in soccorso proprio Isabella e Ugo, ormai fantasmi. Già, avete capito bene, fantasmi! Come? Beh, questo lo scoprirete solo se vi cimenterete nella lettura. Nel finale subentra un’altra coppia, e la maga Tara, promotrice iniziale della magia nera, pone fine alla vendetta secolare, in un modo del tutto inaspettato. Alfredo Betocchi riesce a tirar fuori il piacere della lettura, addentrando il lettore in una leggenda medievale.

Sara Stefanini

Lascia un Commento