NO ALLA LEGGE BAVAGLIO

NON HAI VOGLIA DI LEGGERE? LO LEGGO IO AL POSTO TUO! CLICCA QUI: No alla legge bavaglio

Internet è uno strumento che, se utilizzato a dovere, è ricco di informazioni e risorse. Internet è l’unico “luogo”, ahimè virtuale, che permette al massimo di esprimere il proprio pensiero.
Io dico NO al decreto alfano (si lo scrivo minuscolo perchè non è degno della lettera iniziale maiuscola). La cosiddetta LEGGE BAVAGLIO, è figlia dell’ex Ministro di grazia e giustizia, clemente mastella (si, anche lui minuscolo). Essa impone restrizioni sia in ambito di intercettazioni da parte dei magistrati, sia in ambito giornalistico col divieto di pubblicare atti di indagine. Come se non bastasse, introduce pure nuove “norme” per gli utenti di Internet. Sto parlando del COMMA 29, in particolare, il cosiddetto “ammazza-blog”, introduce il “diritto di rettifica” anche per blog e siti non iscritti come testate giornalistiche. Ogni blogger dovrà rettificare e rendere conto allo Stato, se non lo farà, dovrà pagare fino a 12 mila euro di multa.


Questo sito quindi non avrà più modo di esistere, MI VERRA’ TAPPATA LA BOCCA, MI VERRANNO INCATENATE LE MANI, MI VERRANNO BENDATI GLI OCCHI e MI VERRANNO MESSI TAPPI ALLE ORECCHIE.
Con questo decreto che potrebbe diventare legge, si chiudono le porte alla libertà di stampa, di pensiero, di discussione e di ESSERE UOMINI E DONNE. Senza la possibilità di esprimere le nostre opinioni non siamo NESSUNO. Siamo automi, burattini SVUOTATI.
Senza contare che implicitamente la politica HA GIA’ messo il bavaglio a tante emittenti giornalistiche su tutti i campi: tv, giornali, radio. Cosa vogliono di più ancora? Diciamo BASTA ALLA LEGGE BAVAGLIO!!! FIRMIAMO TUTTI LA PETIZIONE: http://www.petitiononline.com/bavaglio/petition.html. Al momento ci sono 23671 firme depositate.
Dal giorno 4 ottobre 2011, anche Wikipedia sciopera e si autocensura e per manifestare il suo disappunto fa appello all’articolo 27 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.” Ma Corriere della Sera si era già pronunciato a suo tempo e con lui anche altri media.

IO DICO NO AL BAVAGLIO,

Sì ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE….E VOI?

Sara Stefanini

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