Rubrica del calcio del lunedì
La serie A vista da Marco Stiletti

Marco StilettiLa Signora mette le ali. Gli abbracci in tribuna tra Agnelli, Marotta e Nedved in campo tra Conte, Chiellini e Pirlo, profumavano già di scudetto. Ammesso che esistesse ancora qualche dubbio, la capolista offre una nuova dimostrazione della sua forza tecnica e caratteriale, stendendo il Catania a 91 minuti con un’azione avviata e conclusa dal panchinaro Giaccherini. Terza vittoria oltre il novantesimo, dopo il 2 a 1 contro il Bologna di Pogba e il 3-1 contro il Cagliari firmato Matri e Vucinic, con un bottino di sei preziosissimi punti in più, ai quali si possono aggiungere i tre del 2-0 contro il Napoli all’andata, a Torino.

juventus.catania.2012.2013Già favoritissima l’estate scorsa, la squadra di Conte, prima che dei suoi veri fuoriclasse Buffon e Pirlo, rispecchia l’anima del proprio comandante, mai contento come i suoi maestri bianconeri Trapattoni e Lippi, sempre capace di rialzarsi dopo le sconfitte cui non era abituato. Imbattuta per tutto il campionato scorso, la Juventus non si è spaventata dopo il clamoroso kappào interno subito dall’Inter, che si era portata a un punto, sfogandosi con 6 gol al Pescara. La capacità di ripartire, scoraggiando la concorrenza, ma anche quella di correre sui due fronti campionato-Champions, con l’ultima lezione  di turnover, cambiando ben 5 giocatori tra il Napoli e il Celtic e il Catania, con la rara abilità di estrarre il meglio da chi entra, perché non è un caso se ben 10 giocatori hanno segnato partendo dalla panchina.

Immischiata nella lotta Champions. Dalla lotta Scudetto il Napoli perdendo a Verona è immischiata nella lotta Champions con il Milan sotto a soli due punti. La formazione partenopea esce declassata dalle agenzie di rating che giudicano la volata alle spalle dell’imprendibile Juventus. Il problema non è la sconfitta, pur inattesa, contro il Chievo. La questione è più complessa. La creatura di De Laurentiis è arrivata al momento chiave della stagione con troppe questioni in sospeso. Un allenatore in scadenza di contratto ha meno potere dentro lo spogliatoio; Cavani sembra solo in attesa di conoscere il nome del club che verserà i 60 milioni della sua clausola rescissoria e il mercato di gennaio non ha portato quel top-player che poteva o doveva alzare il livello del Napoli. Ora la società deve intervenire con messaggi chiari ma non sarà facile tenere in piedi un gruppo che sta per perdere stratega e bomber.

FBL-EUR-C1-ZENIT-MILANUna più delle altre. Balotelli e Cavani sono in prima fila nel Gran Premio Champions. Ma c’è un’altra macchina che, a sorpresa, potrebbe infilarsi nella scia dei due favoriti. La Fiorentina abbatte la Lazio con i gemellini Jo-Jo e Lajicic, gli stessi che qualche settimana fa hanno messo in ginocchio l’Inter. La squadra di Montella, che scavalca in classifica Lazio e Inter, ha buoni argomenti da mettere sul tavolo Champions: un gioco spettacolare, le magie di Jo-Jo, l’asse Borja Valero-Pizarro in mezzo al campo, Pepito Rossi all’orizzonte e un calendario che è un invito a sognare. La Fiorentina avrà al Franchi gli scontri diretti con Milan e Roma nelle ultime tre giornate potrebbe trovare la strada in discesa dovendo affrontare Palermo, Siena e Pescara.

Una squadra allo sbando. Dopo la bella vittoria di Catania, l’Inter si frantuma in tanti pezzi ieri sera davanti al proprio pubblico. Stramaccioni non ha dato un valore aggiunto dal punto di vista tattico. Ma certe scelte di mercato erano e restano incomprensibili. La più grande sconfitta è quella di aver chiuso con alcuni simboli del passato senza aver messo basi solide per il futuro. Chi ha disegnato certe strategie merita di essere messo in discussione. I fischi di tanti innamorati nerazzurri dovranno far riflettere il presidente Moratti.

palermo1Ripresa Siena. Nella zona retrocessione c’è solo il Siena che si è ripreso rispetto alle giornate scorse. Un rendimento da Europa per gli uomini di Iachini che ora vincendo a Palermo si mettono a -2 dal Genoa. Il Palermo, appunto, sempre più sprofondato nell’inferno della B. E’ arrivata l’ora di Zamparini e del suo Palermo. Ripensando però agli interpreti recenti da Sirigu a Pastore e poi agli ultimi due mercati scapestrati e alla sensazione d’impotenza della squadra attuale, è legittimo chiedersi: che follia è questa? Salvare il salvabile questo è l’obiettivo del Palermo.

Marco Stiletti

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