Rubrica del calcio: Orizzonti di Milan
Ok Campionato, eliminato in Coppa Italia: alti e bassi

PATO LASCIA. Inizio anno dolce-amaro in casa rossonera. Il Milan, infatti, centra un’importante vittoria in prospettiva terzo posto in Campionato, ma capitola in Coppa Italia contro la Juventus nei tempi supplementari al termine di un match vibrante, la cui perfetta conclusione sarebbe stata ai calci di rigore.

La partita di Campionato contro il Siena, ultima del girone d’andata, propone il solito copione rossonero: gli uomini di Allegri sono apatici e abulici nella prima frazione, per risvegliarsi nella ripresa con il canterano Bojan ha suonare la carica. Lo spagnolo tascabile, trascurato e bacchettato un pelo troppo da Allegri, prende, per la prima volta nella sua esperienza rossonera, la squadra sulle spalle, suo il gol di testa che sblocca la partita (22′), sue tante altre giocate che spezzano la retroguardia senese. Il 2-0 della supposta tranquillità arriva al 35′ dagli 11 metri con Pazzini, che con tanto mestiere si era procurato il fallo da rigore. Nel mezzo Abbiati ha salvato il possibile 1-1 con un perfetto intervento su Rosina, ma è capitolato sulla sferzata di testa di Paolucci (42′). Il gol del senese, raschiato dal fondo della panchina da Iachini, ha regalato un finale di partita aperto al pareggio-beffa, tuttavia alla fine il Milan ha salvato la pelle nonostante il gioco espresso sia stato (ancora una volta) di fattura non eccelsa.

Adesso è ufficiale: la Vecchia Signora non porta bene in Coppa Italia ai colori rossoneri. El Shaarawy porta in vantaggio i suoi con un tiro in bello stile (6′), la Juve raggiunge gli avversari al 12′ con una punizione di Giovinco e chiude i conti nei supplementari con Vucinic . Da registrare le ghiotte occasioni non trasformate sul finire di match da Niang e Traorè che avrebbero permesso al Milan di giocarsi il passaggio alle semifinali ai rigori.

Prosegue intanto la ricalibratura rossonera. Pato, dopo cinque stagioni, saluta con le lacrime agli occhi la famiglia milanista: arrivato minorenne e con l’apparecchio ai denti torna in patria da uomo sferzato nell’animo dai continui infortuni. Lui spera di ritornare quello di una volta, il diavolo di non vederselo tra un paio d’anni in Europa a far le fortune di un’altra squadra. Berlusconi e Galliani sono stati in settimana chiarissimi: sarà un Milan young, non sorprende dunque l’accordo trovato con l’Empoli, si parla di 4 milioni di euro,  per la metà del cartellino di Saponara. Il classe 91, che sembra possedere le stigmate del grande calciatore,  corrisponde in toto al prototipo di calciatore cercato dal Milan. Sarà una strada lunga, l’Arsenal insegna che non sempre un progetto con al centro giocatori giovani è sinonimo di successo, ma la storia è fatta anche per essere cambiata.

Paolo Florio

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