Tor Vergata, 33enne tenta la truffa dello specchietto
Chiede 200 euro cash per finto incidente

specchietto_rottoAttenzione alle truffe su strada. E’ quello che ha subito una donna in zona Tor Vergata, in viale Oxford, nei pressi del Policlinico. Arrestato il romano 33enne che ha simulato un incidente d’auto per chiedergli 200 euro di rimborso.

Uno specchietto rotto, una strusciatura, una piccola botta e ci si ferma per il cid. Ma non tutti gli incidenti sono involontari e non tutti gli interessati sono onesti. Il 33enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato arrestato con l’accusa di tentata truffa, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’uomo ieri pomeriggio, in viale Oxford, a pochi passi dall’ingresso del Policlinico di Tor Vergata, ha simulato un sinistro stradale con una donna romana di 30 anni, che viaggiava a bordo della propria autovettura. Quando la donna è uscita dalla sua auto per verificare cosa fosse accaduto è stata subito aggredita dall’uomo. In un primo momento, fingendo di andare di fretta per raggiungere il posto di lavoro, l’aggressore ha preteso dalla donna di firmare il modello della constatazione amichevole per i presunti danni subiti.

Ma la malcapitata aveva capito che stava per essere truffata e così gli ha detto di voler chiamare il marito. Il 33enne, poi, si è agitato ulteriormente e fingendo di telefonare al suo carrozziere di fiducia le ha poi chiesto 200 euro di rimborso per il danno. In quel momento la pattuglia dei Carabinieri in transito, notato che i due stavano discutendo animatamente si sono fermati per effettuare un controllo.

A quel punto l’uomo ha prima spintonato il militare poi dopo essere salito a bordo dell’auto ha ingranato la marcia e tentato di investire entrambi i militari non riuscendo nell’intento. Anche una volta sceso dal mezzo ha continuato ad aggredire i militari colpendoli con calci e pugni venendo però definitivamente ammanettato e caricato sul mezzo militare. Nell’autovettura sono stati rinvenuti un punteruolo, un sasso di medie dimensioni e una targa artefatta il tutto posto sotto sequestro.

Sara Stefanini

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