Zeza, la Cenerentola sfortunata senza principe
Al teatro Playgramul, la commedia scardina la favola

La ciorta di Zeza_12 e 13 AprUna commedia tutta da ridere. Zeza è una servetta tuttofare e si innamora del principe Taddeo. Ma si sa, la realtà non è come le favole e così Zeza non fa la fine di Cenerentola. E’ una eroina moderna e come tale, la sfortuna è dalla sua parte. Una scenetta niente male messa in atto dal regista Carlo Roselli e impreziosita dalle coreografie di Serena Bergamasco. In scena il 12 e il 13 aprile a Roma al teatro Playgramul.

 

Comica e paradossale, Zeza è costretta a preparare da mangiare per tutti i pranzi che il principe organizza, ospite di un numero imprecisato di donne narratrici chiamate a intrattenere la sua brutta moglie che oltretutto è saccente e dalle strane e infinite voglie. La megera, con un garbuglio e un sortilegio, è riuscita a conquistare il Principe a scapito di Zeza. La triste e innamorata serva lo aveva salvato da un maleficio e ora, per colpa della perfida moglie e della sfortuna, si ritrova a gestire la cucina del palazzo e a prendersi cura di un neonato.

La ciorta di Zeza della Compagnia l’Asino rotto è una commedia che abbraccia sia il surrealismo che l’approccio delle Commedie dell’arte. Uno spettacolo visionario e multilingue a partire dai dialetti italiani al latino e dalle lingue romanze al gramelot, nel quale, come nella più autentica tradizione dei commedianti dell’arte italiani, la musica e il corpo sono il mezzo privilegiato di comunicazione.

Sara Stefanini

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