«Vorrei essere rami di pino che il sole riscalda. O notte profonda che il tutto stasera ricopre. Vorrei esser vento e profumo d’incenso»
Una silloge di 27 poesie incantate e disincantate di Mara Giglio, classe 1977. Non siamo di fronte a una silloge carica di negatività o malinconia ma quello che emana l’autrice sono onde positive. Con le sue descrizioni così nitide e semplici, delinea passi fondamentali dell’esistenza umana mettendo a paragone l’individuo di fronte alla natura: «Armoniosa architettura è la natura senza l’ombra dell’uomo» e vede gli alberi come delle «verdi colonne che ne sorreggono la volta» del cielo. ASCOLTA IL KALEIDOAUDIO Continue reading
«Ti avrei cercato più lontano o più vicino ma non avrei mai smesso di cercarti, Arideth. Ti avrei trovato lo stesso, a qualunque costo»
«E poi c’erano tutte quelle sparizioni misteriose, giovani ragazze che scomparivano improvvisamente senza lasciare traccia del loro passaggio su questa terra»












